Blogging professionale: come creare un blog di successo e guadagnare

Blogging professionale come creare blog di successo e guadagnare

Blogging professionale: come creare un blog di successo e guadagnare

Il blogging è un’attività appassionante e può diventare una vera e propria fonte di guadagno. Il blog, infatti, è ancora una format che funziona sul web, in grado di attirare l’attenzione degli utenti e trattenerli sulle proprie pagine. 

Tuttavia, per avere un blog professionale che sia in grado di generare un profitto deve essere curato nel dettaglio sia per quanto riguarda i contenuti che per quanto riguarda la sua struttura. 

In questa guida ti spieghiamo come fare, a cosa fare attenzione e come creare un blog di successo che possa diventare un vero e proprio lavoro. 

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Trovare la motivazione della tua attività di blogging

Quando si decide di aprire un blog è importante porsi alcune domande sugli obiettivi che si vogliono raggiungere con il blogging, sul messaggio che si vuole dare al proprio pubblico e sul valore aggiunto che si vuole condividere.

Avere chiaro i motivi per cui ti stai lanciando nella creazione di un blog ti permetterà di distinguerti da tutti gli altri e, soprattutto, ti permetterà di portare avanti il tuo progetto nel tempo.

Molti blog, infatti, interrompono la loro attività perché perdono la motivazione iniziale.

Trovare la tua nicchia

Una volta compreso qual è il contributo che vuoi offrire con la tua attività di blogging devi trovare la tua nicchia. Con nicchia si intende un gruppo di persone che è interessato a uno specifico argomento.

Facciamo un esempio. Nella vasta categoria “moda” possono essere individuati numerosi sottogruppi come “moda vintage”, “moda contemporanea” “moda anni ‘60” e così via.

Tuttavia, anche di questi gruppi, si possono trovare altre segmentazioni più specifiche. Partendo da “moda anni ‘60” possiamo ulteriormente individuare “moda anni ‘60 prêt-a porter” oppure “moda anni ‘60 haute couture”. E continuare così andando sempre più nel dettaglio. Se sei un blogger di moda appassionato di moda anni ‘60 puoi trovare negli amanti della moda prêt-a porter degli anni ‘60 la tua nicchia.

Avere un gruppo di persone interessate a un particolare argomento, è utile per per emergere rispetto a grandi blog e siti generalisti. Inoltre, ti aiuterà a essere visto con un esperto di un determinato tema e un punto di riferimento.

Dominio e hosting per fare blogging

Il passo successivo da compiere per fare blogging come un vero professionista è scegliere un nome per il proprio blog e comprare un dominio e un abbonamento hosting. Queste operazioni sembrano essere sempre molto complesse e costose ma in realtà sono molto più semplici di quanto di possa credere.

Per quanto riguarda la scelta del nome del proprio blog è importante che rispetti queste tre caratteristiche:

  • breve
  • memorabile
  • in linea con i contenuti che tratterà.

Questo permetterà di fissarsi al meglio nella mente degli utenti che sapranno ricordarsi meglio del tuo blog e allo stesso tempo avere un buon posizionamento sui motori di ricerca.

Una volta scelto il nome, va comprato il dominio. Il dominio non è altro l’indirizzo URL della tuo blog. Devi pensare al dominio come il nome della via in cui abita il tuo sito.

L’ultimo passo è l’hosting. Se parlando di dominio abbiamo parlato di indirizzi di casa, l’hosting è il terreno dove costruire la tua casa. Può essere preso in affitto grazie alle tantissime piattaforme che sono oggi a disposizione come Sitegruond, Aruba, Keliweb, Ovh e tanti altri ancora.

Se la tua preoccupazione sono i costi, puoi stare tranquillo: solitamente queste piattaforme offrono diverse opzioni di pagamento a seconda delle proprie necessità e soprattutto quando sei agli inizi i costi sono piuttosto contenuti.

Creare la struttura del tuo blog

Ora che tutto il lavoro preliminare è stato completato, è tempo di mettersi a lavoro per costruire quello che sarà davvero il sito in cui scriverai i tuoi post.

Per creare la struttura del tuo blog, curare la parte grafica e di design hai due scelte: affidarti a un professionista specializzato in web design che costruisca il blog da zero oppure affidarti ai CMS e ai loro template. I CMS sono delle piattaforme che permettono di creare siti anche a chi non sa nulla di codifica e programmazione. Il più noto tra tanti è sicuramente WordPress.

Questa fase è un passaggio da non sottovalutare, dal momento che l’estetica di un blog è fondamentale per l’utente che arriva sul nostro sito. Se i colori, la disposizione dei contenuti e tutti gli altri elementi della struttura non sono in linea con le sue abitudini di letture o gusti, abbandonerà immediatamente la pagina senza leggere neppure un rigo di quello che hai scritto.

Fare blogging significa anche saper capire le esigenze della propria nicchia che non sono strettamente legate ai testi e ai contenuti.

Ma come fare quando non si hanno né conoscenze tecniche né fondi per assumere un professionista ma nessuna della alternative predefinite ci piace? WordPress, per esempio, ha una vasta galleria di template gratuiti e a cui si può accedere facilmente, eppure può succedere che non siano adatti al nostro scopo.

In questo caso possiamo utilizzare Elementor, un plug.in che permette di realizzare il layout del proprio blog in modo semplice e intuitivo utilizzando un sistema drag&drop.

Non sai cos’è un plug-in, leggi il prossimo paragrafo allora leggi il prossimo paragrafo!

Plug-in e analytics: i migliori amici del blogging

Una volta finita la struttura del proprio sito è una buona idea installare già alcuni plug-in che ti permetteranno di migliorare sin da subito le performance dell’attività di blogging. I plug-in sono delle funzionalità aggiuntive che possono essere installate sul proprio sito. Su WordPress ce ne sono moltissime e sono in continuo aggiornamento.

Uno di questi, come abbiamo visto è Elementor, che permette di creare il layout del proprio blog. Ma ce ne sono altri con obiettivi e scopi diversi.

Tra i tanti si distinguono senza dubbio quelli per l’ottimizzazione in ottica SEO. Se vuoi fare blogging come un vero professionista è bene che abbia a disposizione tutti gli strumenti che possano aiutarti a farti strada tra i tuoi correnti e posizionarti ai primi posti sui motori di ricerca. Plug-in che hanno questo scopo sono Yoast Seo e Rank math.

Una volta che hai installato i plug-in tocca agli analytics. Anche qui sono tanti quelli che puoi scegliere ma due sono assolutamente imprescindibili: Google Analytics e Pixels di Facebook. Arricchendo il tuo sito con questi due sistemi di tracciamento potrai monitorare le prestazione del tuo sito e capire se l’attività di blogging sta portando al successo che speravi e in cosa migliorare.

Crea le prime pagine

Quali sono le prime pagine da creare quando si sta costruendo un blog? Gli argomenti da trattare sono tanti, il blog potrebbe contenere più categorie e varie pagine. Da dove partire quindi?

Quando si inizia il lavoro di blogging e il tuo sito sta nascendo le prime pagine da realizzare in tutto e per tutto sono tre:

  • Home page: la prima pagina che compare nel momento in cui si cerca il tuo sito. Può contenere gli ultimi articoli pubblicati oppure un breve benvenuto.
  • Chi siamo: questa pagina deve riuscire a trasmettere i valori che ti contraddistinguono, raccontare chi sei e come sei arrivato dove sei ora. Autenticità e onestà sono necessari per creare un rapporto di fiducia con il lettore.
  • Contatti: a cosa serve avere un blog se non si è reperibili? I tuoi utenti hanno bisogno di sapere come raggiungerti se volessero lasciarti un messaggio o contattarti. Molto spesso queste pagine sono caratterizzate da un form di contatto.

Potrà non sembrare così. ma queste tre pagine sono fondamentali per chi vuole fare blogging sul serio. Sono il biglietto da visita per l’utente e devono essere in grado di raccontare chi siamo in modo chiaro e inequivocabile e offrire tutte le indicazione per essere contattati.

Blogging: come scrivere i tuoi contenuti

Adesso arriva la parte davvero interessante: il momento in cui devi scrivere i tuoi testi. Per scrivere dei contenuti che portino davvero dei risultati alla tua attività di blogging devi tenere conto di 4 elementi:

  • il motivo per cui scrivi (quello che abbiamo visto nel primo paragrafo),
  • la tua nicchia di riferimento,
  • le tecniche di scrittura per il web,
  • l’ottimizzazione sui motori di ricerca.

E come poter creare contenuti tenendo sempre a mente queste quattro voci in modo facile e sostenibile? Osservando i tuoi competitors e creando un piano editoriale.

Partiamo dall’osservazione dei competitors. Questi ultimi sono persone, attività, aziende che affrontano le tue stesse tematiche, oppure che hanno il tuo stesso obiettivo di comunicazione o anche quelli che parlano alla tua stessa nicchia. Sono blog che il tuoi lettore ideale potrebbe decidere di consultare al posto del tuo sito.

Osservare la loro attività ti permetterà di capire quali sono gli argomenti più interessanti, gli approcci che riscuotono maggior successo e anche quegli errori che non devi commettere. Leggere i blog dei tuoi avversari (competitor, infatti, vuol dire “concorrente” “avversario in una sfida) ti permetterà di capire cosa interessa alla tua nicchia e soprattutto ti permetterà di acquisire un vocabolario adatto al tuo pubblico.

Quando si parla di blogging, contenuti testuali e ottimizzazione SEO si sente parlare spesso di keyword, ovvero parole-chiave. Queste sono le parole che la tua nicchia di riferimento usa per trovare i contenuti che gli interessano. Capire quali sono ti permetterà di essere trovato e creare contenuti pertinenti e di successo.

Inoltre, il corretto utilizzo delle keyword è funzionale anche in ottica di ottimizzazione del sito: i motori di ricerca possono capire di cosa parla la tua pagina, valutarne la pertinenza e l’autorevolezza e suggerirla o meno agli utenti.

Lettura e studio sono i primi sistemi per la raccolta delle parole-chiave, ma esistono anche dei tool che possono tornare utili come SEMrash, SEOzoom o Answer the public, per citarne alcuni. Da non sottovalutare anche i forum, come Quora.

Una volta capito cosa interessa nello specifico alla tua nicchia e quali parole usare, puoi preparare il tuo piano e calendario editoriale: decidere cioè cosa scrivere e quando pubblicarlo seguendo un’organizzazione predefinita.

Promozione del blog

L’attività di blogging si compone di un ulteriore aspetto: la promozione. Una volta che il blog è pronto e i primi contenuti sono stati pubblicati va fatto conoscere. Come è facile da intendersi non basta aver pubblicato dei contenuti per scalare le classifiche della SERP. Bisogna impegnarsi per attirare i primi utenti e far aumentare il traffico.

La promozione del blog può avvenire, per esempio, tramite i social. Si può sponsorizzare un articolo o l’intero blog su Instagram, Facebook e Twitter in modo da portare gli utenti a seguire il link e raggiungere il nostro sito.

Oppure, si può optare per le ads su Google. In questo caso, il nostro contenuto apparirà tra i primi nella SERP accompagnato dall’etichetta “annuncio”.

Ma se si vuole portare traffico senza spendere soldi? Una soluzione in questo caso potrebbe essere guest posting, ovvero scrivere un contenuto per il blog di qualcun altro. Questo permetterà di sfruttare la sua notorietà per far sapere alla nostra nicchia che esistiamo. Tuttavia, soprattutto se si vuole comparire su un sito particolarmente noto, anche questa soluzione potrebbe richiedere un investimento più o meno grande.

L’analisi dell’attività di blogging

Per avere un blog di successo e fare del blogging professionale è imprescindibile il momento dell’analisi delle performance. Analizzare il nostro sito, capire cosa funziona e cosa va cambiato. è alla fine e all’inizio dell’attività di blogging. 

L’analisi va ripetuta a intervalli regolari per poter monitorare costantemente gli andamenti Il successo di un blog, infatti, deriva dalla capacità di raggiungere deli obiettivi misurabili, come il guadagno economico. Google analytics è sicuramente una delle risorse più utili in questo senso grazie alla facilità di utilizzo e alla chiarezza delle informazioni.

Come guadagnare con il blogging

Ma quindi, come fa un blog a permettere di avere un entrata? Ci sono molti modi in cui i blog possono far guadagnare e vanno dall’utilizzo di banner pubblicitari, ai guest post a pagamento all’affilation marketing. Ma vediamoli nello specifico.

Banner pubblicitari.
Inserire nel proprio blog dei banner pubblicitari è un modo molto comune per riuscire ad avere un’entrata grazie ai propri contenuti. Più persone vedono i banner sul tuo sito e maggiore sarà il tuo guadagno.

Guest post
Come abbiamo visto, essere ospitati da un sito di successo è un ottimo modo per farsi notare. Ma se il sito di successo è il tuo? In questo caso puoi proporre di ospitare contenuti da blogger emergenti in cambio di un compenso.

Affilation marketing
Molte aziende, come Amazon, permettono agli utenti di diventare dei loro “affiliati” in sostanza mettono a disposizione dei speciali link da inserire nei loro contenuti. Se l’utente acquisterà tramite quel link ti sarà dovuta una piccola quota sul prezzo del bene. Questa è un’ottima strategia se il tuo blog si occupa di prodotti e consigli su cosa acquistare

Vendere servizi e prodotti
Che siano tuoi o di altri, il tuo blog può diventare una vera e propria vetrina che può aiutarti a vendere un servizio o un bene raccontandolo e mostrandolo alla tua nicchia. I blog, infatti, vengono utilizzati molto spesso dai professioni e consulenti per raccontarsi e mostrare le loro capacità proprio perché sono un modo per parlare direttamente alle persone che potrebbero essere interessati ai loro servizi.

Ma può essere anche un modo raccontare il lavoro fatto da altri, l’impegno profuso per la realizzazione del progetto e quindi farti promotore della sua storia e delle sue esperienze.

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