Le differenze tra AEO e SEO

AEO - differenze con SEO

AEO vs SEO

AEO (Answer Engine Optimization) è nata in risposta all’evoluzione della ricerca online, la quale sta modificando in profondità il modo in cui i contenuti vengono creati, distribuiti e intercettati dagli utenti. Non si tratta più soltanto di comparire nei risultati di ricerca, ma di diventare una risposta credibile, immediata e contestualizzata. 

In questo scenario in rapido mutamento, analizziamo insieme le differenze tra AEO e SEO!

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Che cos’è AEO

Per molti anni la SEO (Search Engine Optimization) ha rappresentato il pilastro centrale della visibilità online. Ottimizzare un sito significava lavorare su parole chiave, struttura tecnica, link e qualità dei contenuti con l’obiettivo di scalare le SERP e intercettare il traffico organico. 
 
Negli ultimi tempi, però, questo paradigma ha iniziato a mostrare i suoi limiti.
Infatti, l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei motori di ricerca, l’uso crescente di assistenti vocali e la diffusione di chatbot conversazionali hanno spostato l’attenzione dal “trovare una pagina” all’ottenere una risposta senza la necessità navigare tra più risultati.
 
In questo contesto è nata l’AEO, acronimo di Answer Engine Optimization, un insieme di strategie e tecniche finalizzate a:

  • analizzare il significato delle query e generare risposte sintetiche attingendo da fonti ritenute affidabili e autorevoli;
  • ottimizzare i contenuti digitali affinché vengano selezionati, interpretati e utilizzati dagli answer engine per fornire risposte dirette agli utenti;
  • strutturare un contenuto in modo tale da renderlo comprensibile, selezionabile e citabile;
  • far diventare un contenuto la risposta stessa a una domanda.
 
Ad oggi, infatti l’informazione viene spesso consumata direttamente nella SERP, in un box di risposta, in una sintesi AI o tramite una risposta vocale. In questo scenario, la semplice presenza nei risultati non garantisce più attenzione, autorevolezza o riconoscibilità.
 

AEO e SEO a confronto: differenze, obiettivi e metriche

Nonostante AEO e SEO condividano l’obiettivo generale della visibilità online, il modo in cui esso viene perseguito è profondamente diverso. 

Nello specifico, la SEO tradizionale punta a migliorare il ranking di un sito nei motori di ricerca, lavorando su fattori come parole chiave, ottimizzazione on-page, backlink e struttura dei contenuti. L’utente, in questo modello, è chiamato a compiere un’azione: cliccare su un risultato per ottenere la risposta.

Al contrario, l’AEO nasce in un contesto in cui la risposta viene fornita prima ancora che l’utente scelga un sito.
I contenuti devono quindi essere non solo pertinenti, ma anche progettati per rispondere in modo diretto, chiaro e sintetico a una domanda specifica. L’obiettivo non è solo aumentare il traffico, ma incrementare la visibilità come fonte informativa.

Altre differenze chiave emergono in:

  • punto di vista operativo: la SEO lavora prevalentemente su parole chiave; l’AEO si concentra su query conversazionali, formulate come vere e proprie domande;
  • modo di scrivere: la SEO premia contenuti approfonditi e strutturati per coprire un tema in modo ampio, l’AEO frasi chiare e facilmente estraibili;
  • metriche: la SEO misura ranking, traffico organico, impression e conversioni; nell’AEO entrano in gioco indicatori diversi, come citazioni e menzioni all’interno delle risposte AI, visibilità nelle superfici generative dei motori di ricerca e presenza come fonte primaria o secondaria in risposte conversazionali.

Come funzionano gli answer engine 

Per comprendere fino in fondo l’impatto dell’AEO, è necessario capire come funzionano gli answer engine.
Si tratta di sistemi che, a differenza dei motori di ricerca tradizionali che restituiscono una lista di risultati ordinati per rilevanza, utilizzano modelli linguistici avanzati per interpretare il significato di una domanda e generare una risposta coerente e contestualizzata.
 
Essi si basano su modelli di linguaggio di grandi dimensioni, addestrati su enormi quantità di testi provenienti dal web. Nello specifico, quando un utente pone una domanda, l’answer engine:
 
  • analizza l’intento;
  • individua le informazioni più pertinenti tra le fonti disponibili;
  • riformula il contenuto in una risposta sintetica;
  • inserisce citazioni o link di approfondimento.
 
Ad oggi, inoltre, strumenti come ChatGPT, gli assistenti vocali o le funzionalità AI integrate nei motori di ricerca fungono da intermediari dell’informazione.
Ciò significa che il contenuto non viene più letto direttamente dall’utente, ma prima interpretato dall’AI. Se un testo è confuso, poco strutturato o privo di segnali di autorevolezza, le probabilità che venga selezionato come fonte diminuiscono drasticamente.
 
L’AEO interviene proprio in questa fase. Ottimizzare per gli answer engine significa progettare contenuti che siano facilmente comprensibili per i modelli linguistici: frasi chiare, struttura logica, titoli espliciti, uso coerente dei concetti e dati strutturati che aiutano l’AI a interpretare il contesto. 
 

Integrazione delle strategie e vantaggi concreti

Ad oggi, è possibile utilizzare AEO e SEO come strategie complementari.
 
La SEO, infatti, permette di dare una base tecnica solida, un’architettura informativa chiara e contenuti indicizzabile, garantendo che le pagine siano scoperte dai motori di ricerca, carichino velocemente, siano accessibili e coerenti.
 
D’altra parte, l’AEO interviene su questa base, rendendo i contenuti selezionabili come risposta nei contesti conversazionali. 
 
Dal punto di vista strategico, un approccio integrato significa ripensare la produzione dei contenuti. Non basta più scrivere articoli lunghi e ben posizionati ma è necessario progettare testi che sappiano rispondere subito, approfondire con ordine e offrire segnali di autorevolezza chiari. 
 
I vantaggi principali di sono:
 
  • presidiare più momenti del funnel: chi cerca informazioni approfondite può cliccare sui risultati organici, mentre chi desidera una risposta rapida viene intercettato dalle superfici AI;
  • migliorare la qualità del traffico: gli utenti che arrivano sul sito dopo aver visto una risposta AI hanno spesso un’intenzione più chiara e una maggiore predisposizione all’interazione;
  • avere continuità della visibilità: in un contesto in cui il traffico organico tradizionale potrebbe ridursi, essere presenti come fonte nelle risposte AI consente di mantenere rilevanza e riconoscibilità.
Come abbiamo visto, l’AEO non sostituisce la SEO, ma la rafforza, adattandola a un ecosistema di ricerca sempre più guidato dall’intelligenza artificiale.
 
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