Stories in Instagram: guida completa su cosa sono e come funzionano

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Stories in Instagram

Sono ormai sette anni che gli utenti utilizzano le stories in Instagram per condividere i loro momenti quotidiani con i follower. Lo stesso vale per chi lavora attraverso i social network e per le campagne di marketing delle aziende che ricorrono spesso a questo mezzo per promozioni e annunci. Circa l’87% dei brand e degli utenti privati usa le stories almeno una volta al giorno.

Al loro interno si possono condividere sia immagini che brevi video che durino fino a un massimo di 60 secondi. Una volta pubblicati questi contenuti rimangono visibili per le 24 ore successive, ma è possibile metterne più di uno alla volta. Così se c’è più di un prodotto da promuovere non serve limitarsi. 

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Stories in Instagram: mille possibilità con un solo strumento 

Questo sistema è in continua evoluzione proprio perché tra i servizi preferiti dagli utenti di Instagram (e anche di Facebook ormai). Anche come strumento di social marketing si rivela utile. Infatti secondo i sondaggi il 58% delle persone ha rivelato di essersi interessata a un prodotto dopo averlo visto su delle stories

Per portare a effettive conversioni però bisogna sapere come rendere le stories in Instagram accattivanti. Prima di tutto però va ricordato che su foto e video si possono allegare i link per rimandare l’utente interessato sul sito dell’azienda. In questo modo il potenziale acquirente potrà avere un accesso istantaneo al prodotto o al servizio che gli interessa senza dover fare una ricerca in più sul browser.

Oltre ai link alle immagini o ai video si possono sovrapporre adesivi e scritte con animazioni se per esempio si ha a che fare con un target molto giovane. Anche lo sfondo dei brevi sketch da condividere si può elaborare grazie allo strumento “Selezione colore”. In alternativa si può mettere il messaggio pubblicitario come sfondo, in modo che passi in modo più discreto che non in primo piano. 

Si possono anche realizzare collage per far vedere più prodotti in un’unica storia e rispondere pubblicamente alle domande poste dalla clientela. Lo sticker “domande” nasce proprio per questo e sono molti gli influencer che vi ricorrono per promuovere prodotti e creare un rapporto più stretto con i follower. La stessa strategia declinata per un brand può rivelarsi vincente.

Come progettare i contenuti?

Prima della pubblicazione di nuove stories in Instagram quando se ne condividono più di una in contemporanea la cosa migliore è variare la tipologia dei contenuti. Sui social il più degli utenti cerca delle novità e vedere uno schema ricorrente tende ad annoiare. Quindi conviene alternare foto e video e prevedere variazioni di stile o di grafica per distinguere promozioni e annunci. 

Sempre relativamente alla diversificazione delle stories è il caso di progettare una strategia per i sondaggi e delle risposte alle domande degli utenti. Si può chiedere agli utenti se hanno gradito la tipologia dei contenuti e se vorrebbero più informazioni su determinati prodotti. I sondaggi di tendenza di solito propongono due o tre alternative tra cui scegliere quella più popolare per i contenuti futuri.

Per quanto ben concepite le stories in Instagram però devono presentare una buona risoluzione per i video e un suono pulito se si inserisce della musica. Fare un controllo prima della condivisione eviterà di dare una cattiva impressione, e in più si potrà verificare che l’audio sia sincronizzato con i frame. 

Anche se arricchire con link allegati, scritte e musica i contenuti delle stories aiuta a renderli più stimolati è meglio non farsi travolgere dall’horror vacui. Troppi stimoli sovraccaricano e tendono a stancare l’utente che dopotutto è sui social per farsi coinvolgere ma senza sforzo. 

Visualizzazioni e reazioni per le stories in Instagram 

Quando si condividono contenuti attraverso le stories è bene controllare quanto si dimostrano efficace nell’attirare l’attenzione del pubblico. Aprendo i contenuti in basse a sinistra accanto all’icona con il simbolo dell’occhio si può già vedere il numero di utenti che ha visualizzato la storia. Cliccandoci sopra si possono anche vedere quali profili l’hanno aperta poiché compaiono nomi e immagine in piccolo.

Più che commentare i follower di un brand o un influencer preferiscono lasciare delle reazioni, immediate ed efficaci per trasmettere l’emozione che trasmette l’immagine o il video. Nella parte bassa della schermata si possono comunque leggere eventuali commenti o vedere i media inviati dato che si può rispondere anche con immagini. 

Le stories in Instagram sono il veicolo ideale per lo storytelling una volta definito il tone of voice del proprio brand. Dalle visualizzazioni si può vedere il target che risulta più attirato dalla personalità del proprio marchio e portare qualche aggiustamento al tono con questa informazione. 

Ci sono anche gli sticker (le emoji scelte da chi crea la storia che si presentano all’interno di un fumetto bianco). Queste vanno scelte per essere in linea con il contenuto e permettere ai follower di cliccare sopra per mostrare il loro coinvolgimento. Un modo semplice di interagire in modo più diretto e divertente con il target della Gen Z.

Come utilizzare tag e scritte 

Quando si preparano le stories in Instagram è possibile taggare altri profili semplicemente mettendo il simbolo della chiocciola di fronte al nome dell’account. Si possono inserire scritte di vario tipo come accennato spostandole all’interno di tutta la schermata scegliendo la dimensione con le dita. Chi vuole può anche scrivere a mano libera sullo schermo.

Per scrivere si sceglie l’icona con il pennello, di cui si può variare spessore e colore a piacimento. Invece con lo strumento gomma si rimedia velocemente a un errore e eventualmente si possono anche cancellare delle parti di immagine che non servono o stonano. Non che spariscano come per la gomma magica di Photoshop, semplicemente vengono coperte con del colore

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