Palette Generator, in versione beta l’assistente AI di Pantone e Microsoft

Palette Generator - in versione beta l’assistente AI di Pantone e Microsoft

Pantone lancia in versione beta Palette Generator AI

Palette Generator è uno strumento pensato per guidare designer e creativi nella scelta e nella combinazione dei colori in modo rapido e intuitivo. 

Scopriamo insieme come trasforma il processo creativo, combinando dati reali e ispirazione visiva!

Indice
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Che cos’è Palette Generator

Palette Generator è uno strumento basato su intelligenza artificiale che:
  • crea combinazioni cromatiche personalizzate partendo da semplici prompt testuali;
  • integra dati scientifici, trend forecasting e psicologia del colore per fornire palette affidabili e coerenti;
  • velocizza il processo creativo, supportando designer e creativi nella ricerca, ispirazione e applicazione dei colori.
 
Pantone, con l’integrazione dell’intelligenza artificiale di Microsoft, offre un tool in grado di generare combinazioni cromatiche personalizzate in pochi secondi, partendo da semplici prompt testuali, come ad esempio “mostrami colori ispirati agli editoriali degli anni ’70” o “trova toni che esprimano l’ottimismo della Gen Z”.
 
Nello specifico, Palette Generator sfrutta le tecnologie della suite Azure AI, per assicurare scalabilità, sicurezza dei dati e accesso immediato alle informazioni Pantone. Al centro del sistema, si trova un’interfaccia interattiva che permette all’utente di:
  • ottenere risposte basate su fonti verificate;
  • dialogare con l’assistente AI;
  • trasformare concetti astratti, emozioni o riferimenti storici in palette concrete;
  • combinare intuizione creativa e dati reali.
Attualmente in versione beta, questo strumento supporta la libreria Fashion, Home & Interiors di Pantone, con piani di espansione per includere l’intero catalogo e le palette legate al Color of the Year 2026.
Gli utenti possono così lavorare in un ecosistema digitale completo, dove l’ispirazione visiva è guidata da dati concreti e aggiornati.
 

Funzionamento e tecnologia alla base di Palette Generator

Come abbiamo visto finora Palette Generator non è un semplice generatore casuale di colori ma una combinazione tra intelligenza artificiale conversazionale e un archivio di dati approfondito.

Nello specifico, il motore AI si basa su Microsoft Azure AI e sfrutta servizi avanzati come Azure OpenAI, Azure AI Search e Cosmos DB per garantire una gestione efficiente e sicura delle informazioni.
Inoltre, la tecnologia di Retrieval-Augmented Generation permette di collegare un modello linguistico generativo (LLM) a un sistema di recupero dati, che cerca e seleziona informazioni rilevanti.

A livello pratico, quando un designer scrive un prompt, l’AI effettua una ricerca semantica all’interno del Color Insider e degli articoli di trend forecasting, combinando le risposte con la propria capacità generativa per offrire palette coerenti e basate su dati reali.
Si tratta di un approccio che consente di:

  • automatizzare alcune fasi del lavoro creativo;
  • generare suggerimenti visivamente ricchi, affidabili e pertinenti ancorati a studi scientifici e analisi delle tendenze;
  • garantire precisione dei risultati, scalabilità, sicurezza dei dati, integrazione cross-platform e fluidità nell’utilizzo;
  • usare direttamente le palette generate all’interno dei progetti grafici, migliorando la continuità tra fase di ispirazione e realizzazione pratica.

Infine, gli utenti possono salvare le palette generate, esportarle nei propri progetti e condividerle per collaborazioni rapide, riducendo così i tempi di ricerca e pianificazione.

Applicazioni pratiche 

Dal momento che Palette Generator consente di risparmiare molto tempo ed ottenere risultati personalizzati e accurati in pochi secondi, ad oggi i
casi d’uso sono molteplici. Tra questi, in particolare:
 
  • agenzie pubblicitarie: un team può creare palette per campagne vintage o campagne brand-focused, basandosi su dati storici e trend attuali e riducendo così ore di ricerca manuale;
  • interior designer: il tool facilita la scelta di colori sostenibili o legati a tematiche eco-consapevoli, supportando progetti con palette coerenti e attuali;
  • branding aziendale: start-up o aziende possono costruire un’identità visiva che risuoni con target specifici, come la Generazione Z, con palette ottimistiche e vibranti.
 
Oltre agli esempi pratici, il Palette Generator riflette un cambiamento culturale nel mondo del design.
L’uso dell’AI, infatti, permette di condividere progetti sui social, accelerando la viralità di idee creative e rendendo l’ispirazione più accessibile e personalizzata. Piattaforme come TikTok e Instagram amplificano questa tendenza, mostrando trasformazioni “prima e dopo” e incentivando l’adozione di strumenti digitali intelligenti.
 
In questo senso, si tratta di un approccio che per designer, creativi e aziende, rappresenta una vera rivoluzione in quanto permette di sperimentare, testare rapidamente nuove idee e prendere decisioni informate, senza compromettere la personalizzazione e l’originalità dei progetti.
 

Previsioni per il futuro 

Ad oggi, Pantone guarda avanti con l’obiettivo di espandere il Palette Generator all’intero catalogo di colori e integrare funzionalità legate al Color of the Year 2026.
 
In particolare, alcuni sviluppi futuri prevedono:

  • miglioramenti dell’interfaccia;
  • nuove modalità di interazione;
  • ulteriori integrazioni con piattaforme di design.
 
Come è evidente, il Palette Generator non sostituisce il designer, ma ne potenzia le capacità, offrendo uno strumento data-driven che velocizza il workflow e facilita la collaborazione tra team.
Infatti, la combinazione di intelligenza artificiale e competenza umana permette di ottimizzare l’intero processo creativo, dalla fase di ricerca e ispirazione alla realizzazione concreta dei progetti. 
 
In termini di innovazione, inoltre, l’AI di Pantone rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa trasformare l’industria del design.
In questo senso, non si tratta infatti solo di generare combinazioni cromatiche, ma di creare un ecosistema dove dati, trend, psicologia del colore e intuizione creativa coesistono per guidare decisioni più precise e consapevoli.
 
Da parte loro, gli utenti possono utilizzare lo strumento per sperimentare prompt astratti, esplorare nuovi concetti visivi e condividere facilmente le proprie idee. Allo stesso modo, l’integrazione con social media e piattaforme collaborative favorisce una cultura del design aperta, dove la creatività diventa più accessibile, veloce e interattiva.
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