Ritorno di Search News: un occhio attento sugli interventi di Google

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Search News: il ritorno del servizio di Google

Search News, il potente servizio di diffusione giornalistica offerto da Google è uno strumento indispensabile per editori, blog e testate giornalistiche che vogliono aumentare il traffico e le views delle loro pubblicazioni online.

Per poter apparire tra i risultati di Google Search News è indispensabile ottimizzare i propri articoli in ottica SEO. 

A ottobre 2023, sono stati effettuati alcuni interessanti aggiornamenti di algoritmo, scopriamoli tutti in questo articolo.

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Search News: cos’è?

Search News è una funzionalità di Google che consente agli utenti di reperire notizie fresche e pertinenti in tempo reale. Quando si effettua una ricerca su Google utilizzando parole chiave legate alle notizie, i risultati possono includere una sezione dedicata alle notizie più recenti sull’argomento cercato.

Gli algoritmi sofisticati di Google analizzano una vasta gamma di fonti di notizie online, selezionando e presentando gli articoli più rilevanti e aggiornati in base alla query di ricerca dell’utente. Fattori come l’autore dell’articolo, l’affidabilità della fonte e la data di pubblicazione vengono presi in considerazione per garantire la massima pertinenza.

Analizziamo insieme nei prossimi paragrafi gli ultimi interventi su questo mezzo d’informazione.

Google e dati strutturati

Google ha apportato alcune modifiche riguardo all’uso dei “dati strutturati” nelle ricerche riguardanti Search News. I dati strutturati sono un tipo di codice che possiamo aggiungere alle nostre pagine web per aiutare i motori di ricerca a capire meglio il contenuto. Google li usa per mostrare risultati di ricerca avanzati, come guide o risultati multimediali.

Ora, per garantire risultati di ricerca più coerenti, Google ha smesso di utilizzare alcuni tipi di dati strutturati. Ad esempio, non utilizzerà più quelli di tipo “How-To”. Inoltre, i dati strutturati per le FAQ saranno visibili solo per siti noti e affidabili, come quelli governativi o sanitari.

Se usiamo questi dati strutturati sulle nostre pagine, non è necessario rimuoverli, ma non avranno effetti speciali o funzionalità extra nei risultati di ricerca.

Un consiglio generale è di essere pronti ad affrontare eventuali aggiornamenti per quanto riguarda i dati strutturati. 

Utilizzare una piattaforma CMS o un plugin che semplifica l’aggiunta e la rimozione di questo tipo di informazioni può essere davvero molto utile. Inoltre, è probabile che vengano introdotti nuovi tipi di dati, mentre altri potrebbero essere “dismessi” nel corso del tempo.

Search ranking e aggiornamenti

Parliamo, adesso, degli ultimi cambiamenti che Google ha apportato al modo in cui mostra i risultati di ricerca. Ogni tanto, Big G. implementa nuovi aggiornamenti ai suoi algoritmi e sistemi di ricerca, che influenzano il modo in cui vengono classificati i siti web nelle ricerche. Uno di questi sistemi si chiama “Helpful Content”, ed è stato creato per aiutare le persone a trovare contenuti originali e utili quando fanno delle ricerche su Google.

Con gli ultimi aggiornamenti, Google ha dato alcuni consigli su come gestire i contenuti di terze parti che pubblichiamo sul nostro sito. In sostanza, se carichiamo articoli o prodotti che non hanno molto a che fare con il tema principale del nostro sito, potrebbe essere una buona idea evitare che vengano indicizzati da Google. Questo può aiutare a mantenere il ranking del nostro sito web senza rischiare di incappare in fastidiose penalizzazioni.

Altri interventi

Tra gli altri cambiamenti interessanti che interessano Search News, ve ne sono molti altri. Negli ultimi mesi, infatti, Google ha lavorato su diverse aree per migliorare i risultati di ricerca. Ad esempio, ora i nomi dei siti web vengono mostrati in tutte le lingue, dopo una fase di test che inizialmente non includeva l’italiano.

Google etichetta automaticamente i nomi dei siti utilizzando i propri sistemi e le informazioni strutturate fornite dagli sviluppatori. La documentazione ufficiale fornita, offre consigli su cosa fare se il nome preferito non viene selezionato o se ci sono altri tipi di problemi.

Inoltre, in seguito a questi aggiornamenti è stata perfezionata la gestione delle ricerche in multilingua. Ora, il motore di ricerca è in grado di corrispondere meglio le richieste degli utenti con contenuti nella lingua più appropriata, basandosi sulle impostazioni linguistiche e sulla posizione dell’utente, oltre alla comprensione della lingua della query.

Infine, una novità interessante è che ora Google può indicizzare anche i file .csv.

Lo scandalo Google: cospirazioni tra Ads e ricerche organiche

Durante un’indagine federale antitrust condotta dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, sono emerse delle e-mail che mostrano una collaborazione tra i responsabili dei dipartimenti di Google Advertising, Chrome e Search. L’obiettivo sembrava essere quello di aumentare i ricavi pubblicitari rimuovendo una funzionalità che era stata introdotta per migliorare l’esperienza degli utenti, ma che sembrava ridurre i clic sugli annunci.

In queste e-mail, erano coinvolti dirigenti di alto livello come Jerry Dischler (che all’epoca era Vice Presidente del Product Management in Google Ads e YouTube), Anil Sabharwal, Nick Fox, John Maletis e Hiroshi Lockheimer. Inoltre, Prabhakar Raghavan, che all’epoca era responsabile di Google Ads e ora è un vicepresidente senior di Google, era anche coinvolto in questi scandali.

In sostanza, durante queste conversazioni, i dirigenti di Google hanno esaminato come aumentare i guadagni provenienti dalla pubblicità, che costituisce oltre l’80% dei ricavi della società madre di Google, Alphabet. Nel dettaglio, in una e-mail del 2019, il responsabile della divisione Ads si è rivolto a un collega della divisione Search chiedendo essenzialmente di annullare un recente aggiornamento perché il team che si occupava della parte di advertising stava avendo difficoltà a raggiungere gli obiettivi di fatturato previsti. 

Da questa e-mail era chiaro che il team degli annunci a pagamento aveva bisogno di generare più entrate in maniera non del tutto trasparente, facendo apparire Google poco etico e poco trasparente nei confronti dei suoi fruitori. 

Considerazioni finali

Search News rappresenta un’evoluzione significativa nell’accesso alle notizie. Con la sua capacità di fornire informazioni aggiornate in tempo reale e una vasta copertura di argomenti, si presenta come un alleato prezioso per chiunque desideri rimanere informato in rete. 

Per poter apparire fra i risultati di ricerca di Google Search News, basta ottimizzare al meglio i propri articoli informandosi sui numerosi aggiornamenti che Google mette in atto ogni anno.

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