Motori di ricerca alternativi: trova opzioni diverse da Google

Motori di ricerca

Motori di ricerca alternativi a Google

Nonostante ad oggi Google domini le ricerche degli utenti, esistono molti motori di ricerca alternativi. Ne esistono generalisti, anonimi, specifici per una nicchia di riferimento e di molte altri tipologie.

Scopriamoli insieme!

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Motori di ricerca: che cosa sono 

I motori di ricerca sono il catalogo di una sorta di biblioteca globale chiamata Internet. Alcuni strumenti software sofisticati permettono di trovare informazioni tra tutti dati che compongono il web.
 
Ogni volta che digitiamo una parola o una frase nella barra di ricerca, il motore analizza miliardi di pagine web per restituire i risultati più pertinenti.
Tale processo avviene attraverso algoritmi sofisticati, che hanno il compito di:
  • scansionare ed indicizzare le informazioni presenti sul web;
  • leggere e catalogare le informazioni presenti su ogni pagina;
  • valutare e classificare in base a rilevanza e ai criteri specifici impostati.
 
Ogni volta che un utente cerca qualcosa il motore di ricerca consulta il suo indice e fornisce risultati adeguati.
 
I motori di ricerca permettono quindi di trovare qualsiasi informazione ricercata sul Web nel modo più rapido ed efficiente possibile. Questi strumenti sono una parte integrante del modo in cui viene utilizzata la e rete e, con l’avanzare della tecnologia, diventano sempre più intelligenti e personalizzati.
 
Il primo motore di ricerca, chiamato Archie, venne creato nel 1990 da Alan Emtage, uno studente dell’Università di McGill, in Canada. Questo programma molto semplice, permetteva di cercare file su server FTP pubblici. Da allora, la tecnologia dei motori di ricerca si è evoluta in strumenti sempre più sofisticati e potenti.
 

Funzionamento alla base ed evoluzione del search engine

L’evoluzione dei motori di ricerca ha avuto dei passaggi fondamentali. Tra questi è necessario menzionare:

  • miglioramenti dei web crawler;
  • perfezionamento della categorizzazione e indicizzazione del web; 
  • introduzione di nuovi protocolli per consentire ai webmaster di avere il controllo sulle pagine web da sottoporre a scansione;
  • introduzione della ricerca vocale;
  • applicazione di sofisticate tecnologie per assicurare di fornire le risposte migliori alle query degli utenti.

 

Ad oggi possiamo fare affidamento sull’intelligenza dei motori di ricerca per:

  • ottenere risposte precise in pochi istanti, a prescindere da come sia formulata la query;
  • utilizzare l’apprendimento automatico;
  • elaborare e classificare le informazioni

I motori di ricerca moderni funzionano grazie ad algoritmi complessi che  restituiscono risultati accurati partendo da una query di ricerca.

Ovviamente, non è stato sempre così. I primi strumenti di search engine erano appena capaci di leggere e catalogare i documenti all’interno del web e renderli disponibili agli utenti nelle SERP.

Fino a non troppi anni fa, infatti, era necessario conoscere l’esatta formulazione del titolo di un sito web per trovarlo. I risultati della ricerca erano inoltre pieni di spam e riuscire a far indicizzare nuovi contenuti dai motori di ricerca richiedeva molto tempo.

Motori di ricerca alternativi: i più usati dopo Google

Ad oggi esistono diversi motori di ricerca web alternativi in grado di fornire risultati di qualità. Alcuni di questi sono specifici per regione, come ad esempio in Cina e Russia, mentre altri sono accessibili a un pubblico globale. 
 
Nel complesso i più utilizzati sono:
 
  • Bing: motore di ricerca di Microsoft. Utilizza un algoritmo esclusivo per scopi di scansione e indicizzazione. Di conseguenza le sue SERP possono essere molto diverse da quelle fornite da una ricerca di Google. Inoltre, punta sulla caratteristica di essere un motore decisionale. Offre cioè suggerimenti di ricerca nella colonna laterale e fornisce opzioni di ricerca extra;
  • Yahoo! Search: uno dei provider di posta elettronica più popolari al mondo. Disponibile in 38 differenti lingue, è in grado di restituire risultati con moduli di ricerca per le informazioni locali, le mappe e gli acquisti;
  • Baidu: il principale motore di ricerca in lingua cinese. Fornisce risultati di ricerca di qualità, servizi e funzionalità spingendo molto sulla ricerca vocale assistita;
  • Yandex: il più grande motore di ricerca in Russia e anche il primo ad aver monetizzato per vendere annunci. Ad oggi è dotato di un search engine di semplice utilizzo e mette a disposizione degli utenti una suite di strumenti validi.
 

Il nuovo trend all’insegna di privacy ed anonimato

La nuova tendenza ad oggi sono i cosiddetti motori di ricerca anonimi o privati. Il loro vantaggio è quello di:
 
  • non memorizzare le informazioni di ricerca;
  • mantenere la privacy dell’utente;
  • non raccogliere dati quali indirizzi IP, impronte digitali del browser e informazioni sulla posizione.
 
Gli utenti infatti richiedono sempre di più, oltre all’efficienza, la sicurezza e il rispetto dei dati privati. E quindi l’impossibilità di tracciare sessioni e attività in modo da impedire anche la profilazione commerciale standard di Google.
 
A seconda del livello di sicurezza, i motori di ricerca anonimi permettono quindi di fare ricerche senza tener traccia dell’attività. 
Il loro funzionamento, per il resto, è equivalente agli altri e permette di accedere istantaneamente a qualsiasi informazione , sempre e ovunque.
 
Tra le principali alternative nel campo dei motori di ricerca privati ci sono nomi come Startpage, DuckDuckGo, Qwant e Swisscows.
 
Entrando nello specifico esistono due grandi tipologie di motore di ricerca privato: 
  • search engine puro,: possiede un proprio indice e, ricevuta la query, esegue la scansione di diversi siti Web per raccogliere informazioni relative alle risposte desiderate;
  • meta-search o motori di ricerca proxy, che funge da ponte tra i motori di ricerca come Google e i suoi utenti, limitando l’accesso dei big data a tutti i dati classici della navigazione.
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