Google Data Studio: cos’è e come usarlo

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Google Data Studio: strumento per analisi statistiche

Per chi svolge analisi statistiche Google Data Studio è lo strumento gratuito ideale, soprattutto perché consente di importare dati da diverse piattaforme. Grazie a questo tool è possibile creare delle dashboard interattive e personalizzate oltre a dei report. In questo modo i dati su cui si svolgono le analisi diventano fruibili da tutti e visibili in un formato più facile da comprendere facilitando il confronto.

Tutto ciò si può riassumere nell’espressione Data Visualization.
La rappresentazione dei dati si può fare in diversi modi, dai vari tipi di grafico (a barre, a torta, dispersione) alle mappe mentali o concettuali. I colori e le forme sono più stimolanti dei numeri e consentono di mantenere più attiva l’attenzione durante le riunioni e i meeting. 

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Come si usa Google Data Studio

Per poter utilizzare questo strumento è necessario prima di tutto essere in possesso di un account Google, che consente l’accesso a tutti i servizi offerti da Big G. In caso se ne possieda già uno privato si può valutare di aprirne un altro per la propria attività, in modo da tenere separate le due cose. Una volta che si è configurato l’account basta entrare e scegliere dalla schermata iniziale la funzione che si intende usare. 

A livello della home page di Google Data Studio sulla sezione Report in alto si presentano tre opzioni. Quella più a sinistra è Report Vuoto, di fianco si trova GA4 Report e più a destra ancora Acme Marketing. Se si guarda nell’angolo in alto a destra c’è la sezione “Galleria modelli” dove è possibile trovare tutte le funzioni, tra cui anche YouTube Analytics e altri sistemi per svolgere analisi statistiche. Da qui si può scegliere il proprio template. 

Prima di scegliere il modello è importante però selezionare le fonti da cui prendere i propri dati. Queste possono essere di natura anche molto varia fra di loro, come il database Cloud Spanner o BigQuery, entrambi legati a Google. Alcuni connettori sono predefiniti, come ad esempio Google Analytics o Excel, ma sono moltissime le opzioni compatibili tra cui optare. 

Quando si crea un report lo si può condividere rapidamente con i soci o i colleghi grazie alle funzioni interne al tool, come creare un link di collegamento o renderlo accessibile ai contatti interessati. Con le dovute autorizzazioni si può stabilire chi abbia o meno la possibilità di portare modifiche e chi invece può solo visualizzare. 

Google Data Studio: i vantaggi che offre

Abbiamo detto che Google Data Studio è lo strumento ideale per migliorare le strategie di marketing e aumentare le vendite, ma proviamo ad analizzarlo più nel dettaglio. Ecco i vantaggi principali:

  • La possibilità di creare report illimitati. Non c’è un limite impostato a livello né giornaliero né mensile sul numero di dashboard e report che si può creare con questo strumento.
 
  • Facilità di utilizzo. L’interfaccia che offre questo tool non richiede preparazione perché tutto è intuitivo e basta un po’ di pratica per prenderci la mano. Niente a che vedere con altri software che invece richiedono di svolgere un po’ di formazione prima. 
 
  • Flessibilità. Con le dovute autorizzazioni soci, colleghi e membri del team possono modificare e correggere tutti i report condivisi con loro. In questo modo nulla di ciò che si crea è definitivo o impossibile da eliminare, e chi è autorizzato ha modo di ampliare o correggere le informazioni riportate.
 
  • Combinare i dati. Non è necessario che le informazioni che si analizzano provengano da una fonte sola. Al contrario Google Data Studio è utile proprio perché può associare i dati che derivano da più di un database. 
 
  • Risparmiare tempo. Sia la creazione dei report che l’analisi dei dati sono operazioni automatizzate, consentendo di risparmiarsi lunghe trascrizioni per svolgere i test statistici. 

L’utilizzo e il funzionamento delle dashboard 

Questo termine spesso si confonde e con la Data Visualisation, ma in realtà si tratta solo di una modalità con cui questa può essere resa. All’interno di una dashboard si possono inserire diversi tipi di widget, ovvero elementi grafici che hanno lo scopo di dare una rappresentazione visiva di un dataset di informazioni. Per esempio istogrammi, tabelle e mappe concettuali.

Google Data Studio consente la massima personalizzazione delle dashboard, che aiuta per esempio ad aggiornarle in tempo reale. In più questo permette di focalizzarsi sui propri obiettivi principali senza perdersi fra troppi grafici, sia per il team di lavoro che per il cliente che desideri ricevere degli aggiornamento sui progressi fatti. Dandogli l’accesso alla dashboard online avrebbe modo di avere le informazioni senza dover chiedere.

 Per realizzare una dashboard inoltre esistono dei modelli standard che si possono direttamente unire ai connettori scelti per velocizzare i tempi. Altrimenti si può scegliere la dashboard vuota in modo da scegliere ex novo tutti i widget che si vogliono senza sentirsi costretti da un template già organizzato. Crearne una da zero può non essere così semplice all’inizio quindi si può prendere ispirazione da quelle proposte. 

Quando si inserisce un grafico si deve scegliere la tipologia, lo stile (colore dello sfondo e delle barre o degli spicchi, presenza del bordo…) e l’intervallo temporale dei dati che si importano. In più le dashboard permettono di inserire le metriche calcolate, ossia formule che mettono in relazione i dati che si presentano. 

Google Data Studio e l’e-commerce

Se si deve gestire un portale di questo tipo, il tool gratuito di Google è una delle soluzioni più pratiche, in particolare per monitorarne i KPI (Key Performance Indicator). Tra i principali per i siti di e-commerce ci sono il carrello medio, il numero di acquisti e il tasso di conversione. Ma anche i report SEO offerti da questo strumento di Google sono fondamentali, perché permettono di capire il posizionamento del sito.

Tra le dashboard più adatte per la Data Visualization relativa a un e-commerce ci sono due modelli presenti nella Galleria di Google Data Studio che risultano più funzionali. Nello specifico si tratta di Merchandise Store e di PPC E-Commerce.

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