Facebook Ads: come scegliere gli obiettivi delle tue campagne

Facebook Ads

Facebook Ads e gli obiettivi delle campagne

Le campagne Facebook Ads hanno obiettivi differenti in base ad utenti specifici. La scelta corretta è cruciale per il successo. Spesso però si rischia di cadere in errori che costano tempo e budget.

Analizziamo insieme gli obiettivi delle campagne Facebook, a cosa servono e come si utilizzano in modo ottimale!

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Quali sono gli obiettivi di Facebook Ads

Facebook Ads è la piattaforma sviluppata da Meta per creare inserzioni pubblicitarie sul social network Facebook.
In questo caso, quando parliamo di obiettivi intendiamo cosa si desidera raggiungere tramite le pubblicità sulla piattaforma di META. Ognuno di essi influenza il modo in cui l’algoritmo mostrerà gli annunci e  indirizzerà gli utenti verso una precisa fase di  funnel.

Per scegliere gli obiettivi di Facebook ads in modo ottimale è dunque necessario:

  • definire in modo chiaro qual è la necessità e cosa si desidera ottenere dalla campagna (ad esempio: aumentare le vendite, migliorare la notorietà del brand);
  • conoscere il prodotto: in questo modo è più semplice sia determinare l’obiettivo più rilevante sia comprendere quanto budget è necessario. A che bisogni risponde il servizio/prodotto? Il cliente ha bisogno di essere accompagnato nell’acquisto?
  • stanziare il budget pianificando sul lungo periodo. Solo così è possibile gestire i cambiamenti con flessibilità e prendere le misure con i costi delle campagne;
  • fare dei test, studiare i risultati, provare nuovi pubblici, nuove creatività e a volte anche obiettivi differenti;
  • selezionare l’obiettivo migliore.

Per agire in supporto, META ha raggruppato in 6 macro-categorie tutti gli obiettivi tra cui è possibile scegliere. All’interno di essi è inoltre possibile scegliere diverse azioni di ottimizzazione più specifiche.

Facebook Ads: diversi obiettivi di campagne 

Gli obiettivi delle campagne Facebook Ads tra cui è possibile scegliere sono:

  • vendita: obiettivo per antonomasia, è finalizzato a generare conversioni dirette come acquisti o micro conversioni, come ad esempio la visualizzazione del contenuto;
  • interazione: perfetto per ottenere like, commenti, condivisioni e interazioni con i post. È inoltre possibile promuovere la visualizzazione di video, incoraggiare le conversazioni e sponsorizzare il piano editoriale. Tramite esso è possibile raggiungere molti utenti già interessati ad interagire con i contenuti e aumentarne la visibilità esterna;
  • traffico: comprensivo del numero di visite alle pagine e dei click su link. Quando si utilizza quest’obiettivo, l’algoritmo cerca utenti propensi ad uscire dal social su cui si trovano. Il problema è che, una volta usciti dal social, non si conoscono più le loro azioni;
  • awareness: punta a far conoscere il brand, prodotto o servizio al pubblico di destinazione. Quest’obiettivo cerca di raggiungere il maggior numero di utenti al minor costo possibile;
  • lead: quando si ha come obiettivo il contatto con gli utenti, la scelta più utile è l’azione di conversione che dovresti scegliere. Il contatto può avvenire tramite form su sito web o app, chiamate e messaggi;
  • promozione tramite app: se si desidera promuovere l’app è necessario indirizzare gli utenti al download ed incoraggiarli a completare azioni possibili solo all’interno della stessa.

Cosa valutare prima di fare pubblicità con Facebook Ads

Per poter agire sul mercato contemporaneo, la presenza sui vari social è fondamentale. Il problema è quello legato alla visibilità organica dei post. Per raggiungere il proprio pubblico, è infatti necessario fare pubblicità su Facebook alla propria pagina.

Quando ci si approccia alla gestione di Facebook ADS occorre valutare:

  • tempo: è necessario curare la realizzazione dei contenuti, creare le campagne, monitorare i dati e analizzare i risultati;
  • costi di gestione per realizzarli nel concreto;
  • budget pubblicitario: il costo necessario a mostrare le inserzioni ai potenziali clienti. 

Ad oggi, inoltre, esiste anche la possibilità di utilizzare delle inserzioni dinamiche che prendono il nome di Facebook Dynamic Ads. Esse sono  estremamente utili soprattutto per chi gestisce un e-commerce. Permettono infatti di:

  • avere un catalogo su Meta direttamente collegato a quello dei prodotti dell’e-commerce;
  • mantenere un aggiornamento costante;
  • sapere chi ha visualizzato i prodotti o li ha messi nel carrello senza acquistarli;
  • scegliere di targetizzare solo i carrelli abbandonati;
  • impostare combinazioni personalizzate di azioni compiute dall’utente.

La campagna viene alimentata da ogni View Content ottenuto dalla campagna stessa e qualsiasi canale che porta traffico a una scheda prodotto. L’utente vede un prodotto sul sito, entra nell’elenco di retargeting e gli vengono mostrati i prodotti visti sull’e-commerce. 

Come calcolare il budget 

Capire quanto budget allocare per ogni campagna pubblicitaria è sempre molto complesso. Bisogna infatti fare previsioni senza avere dati certi. Per cominciare è dunque necessario fare una stima di quello che si potrebbe andare a spendere.

Esistono due diversi modi per calcolare il proprio budget per la pubblicità su Facebook. Partendo dal margine o dalla dimensione del pubblico.

Il primo approccio, basato sul margine, viene utilizzato ove un cliente venda prodotti/servizi con prezzi e margini molto differenti tra loro.

È necessario:

  • chiedere al cliente margine e scontrino medi sui propri prodotti, l’Average Order Value;
  • comprendere il Costo Acquisizione Cliente, cioè il costo massimo spendibile per ottenere un nuovo cliente portando profitto;
  • capire quanti ordini il cliente si aspetta di ottenere dalle campagne per fare una stima;
  • ottenere un Ritorno sulla spesa pubblicitaria;
  • considerare la Customer Lifetime Value, valore che ogni cliente porta nel tempo;
  • capire come i prospect, ossia i potenziali clienti, sono venuti a contatto con l’azienda.

Il secondo approccio, basato sulla dimensione del pubblico è invece molto valido in caso di attività local, dove il target è limitato. Poter operare in uno spazio limitato permette di avere la dimensione esatta del pubblico target.  

E spesso con budget piccoli si riescono ad ottenere risultati soddisfacenti, proprio grazie ad un pubblico ridotto.

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