Guida ai Core Web Vitals: come misurare e migliorare le performance

Guida Core Web Vitals come misurare e migliorare la performance

Guida ai Core Web Vitals: come misurare e migliorare le performance

I Core Web Vitals, segnali web essenziali, sono delle metriche prestazionali utilizzate da Google. Il loro compito principale è di misurare le risposte delle pagine alle interazioni degli utenti e risolvere il problema delle esperienze negative sui siti web. Per farlo utilizzano dati su campo.

Analizziamo insieme i Core Web Vitals più nel dettaglio!

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Core Web Vitals: che cosa sono e a cosa servono

Gli algoritmi di Google controllano i siti per offrire agli utenti i migliori risultati di ricerca in base alle loro richieste. Decidono quindi il posizionamento di ogni singola pagina web nella ricerca sui motori di ricerca. Ogni brand di certo punta a raggiungere la prima posizione.

Il Core Web Vitals è un progetto che implica anche che la User Experience (UX) sia un criterio determinante per il ranking dei siti web. Necessario quindi acquisire le basi di una buona user experience.

Affinché un sito risulti essere ben indicizzato è necessario analizzare molti fattori. Lo scopo di Google è infatti quello di offrire la miglior esperienza possibile. Proprio per questo che l’UX ha un ruolo fondamentale nel ranking dei siti.

Ben il 53% di persone che utilizzano smartphone lasciano una pagina se ci mette più di 3 secondi per caricarsi. Di conseguenza un sito, anche se presenta contenuti pertinenti, non sarà visitato se non è performante.

L’obiettivo dei brand è quindi migliorare la User Experience tramite:

  • analisi comportamentale e test sugli utenti;
  • prestazioni e tempo di caricamento;
  • design;
  • facilità d’uso;
  • qualità dell’esperienza complessiva.

User Experience: criteri per la valutazione

Migliorare l’UX è fondamentale per incrementare conversioni revenue online. 

Se un sito ha una navigazione difficile, anche se con delle ottime referenze, non riuscirò a convertire gli utenti.

L’UX è quindi un criterio decisivo per migliorare la SEO e conversioni. I nuovi criteri Core Web Vitals sono arrivati ad inizio maggio. I brand che si sono già aggiornati su processi di ottimizzazione sono ad oggi favoriti dagli algoritmi. La pertinenza del contenuto rimane comunque una priorità assoluta.

I quattro criteri attuali per la valutazione della User Experience sono:

  • siti mobile friendly: i consumatori utilizzano sempre di più il cellulare per ottenere informazioni o acquistare online. Necessario adattarsi a questo dispositivo;
  • navigazione sicura: Google garantisce che la sicurezza sia essenziale sui siti indicizzati;
  • protocollo HTTPS: i siti che non sono ancora passati a HTTPS vengono penalizzati. Questo è un protocollo che garantisce la riservatezza dei dati;
  • non avere pop-in invadente: l’accesso alle informazioni deve essere immediata.

Novità 2023 Core Web Vitals

Nel maggio del 2023 sono stati resi noti i nuovi criteri per la valutazione grazie ai Core Web Vitals:

  • caricamento delle pagine: la LPC (Largest Contentful Paint) è la velocità di caricamento di una pagina web. Ma non solo! Anche quella di visualizzare gli elementi principali (titolo, immagine, contenuto visibile all’utente) in modo veloce. Il consiglio di Google è di non superare i 2,5 secondi per il caricamento;
  • interattività della pagina: il FID (First Input Delay) indica la reattività del caricamento di una pagina web;
  • stabilità visiva: il CLS (Cumulative Layout Shift) misura la stabilità visiva di una pagina durante il caricamento. Lo scopo è quello di evitare ritardi degli elementi e dovrebbe essere inferiore a 0,1.

Per analizzare le prestazioni del proprio sito web è necessario utilizzare i seguenti strumenti:

  • Web Vitals: estensione di Chrome che permette di visualizzare le prestazioni di LCP, FID e CLS;
  • Lighthouse: audit automatizzato che individua i problemi sulla pagina;
  • Page Speed Insights: sito che consente di analizzare la velocità di caricamento delle pagine;
  • console di ricerca di Google: per identificare i gruppi di pagine che richiedono un’attenzione particolare;
  • Chrome UX Report (CrUX): insieme di dati pubblici consente l’analisi in condizioni reali.
  • Chrome DevTools: permette di rilevare modifiche impreviste al layout.

Come migliorare le performance

Migliorare è una sfida continua, che richiede la mobilitazione di più risorse: metodologia, specialisti e strumenti di ottimizzazione.
 
Altri tipi di miglioramenti possibili da attuare sono:
  • ottimizzazione CTA e Menù: ovvero degli elementi che permettano loro di spostarsi da una pagina all’altra. Questo serve a rendere più fluida la navigazione e incoraggiare i visitatori a rimanere sul sito più a lungo;
  • migliorie all’homepage: gli utenti devono poter raggiungere informazioni e prodotti cercati il più rapidamente possibile;
  • ottimizzazione di schede prodotto: il percorso di navigazione deve essere fluido. Solo così l’utente arriverà ad aggiungere il prodotto al carrello. È possibile testare visualizzazione di prezzi, immagini, descrizioni e messa in evidenza di prodotti complementari;
  • effettuare test e personalizzazioni:  testare continuamente l’intero sito. Comportamenti e pubblico cambiano rapidamente.

Tecnicismi adottabili dagli sviluppatori

Affinché gli sviluppatori possano migliorare le Core Web Vitals è necessario:
  • decidere a cosa dare la priorità quando il tempo è limitato;
  • considerare fattori tecnici, umani e organizzativi;
  • raggiungere un reale impatto e quindi possibile e realistico;
  • essere pertinenti ed applicabili alla maggior parte dei siti.
Innanzitutto è necessario implementare Largest Contentful Paint (LCP). Questa è una misura di prestazioni di carico. Bisogna quindi stimare il tempo necessario affinché il contenuto principale di una pagina diventi visibile agli utenti. Per farlo è necessario rendere la risorsa LCP rilevabile dall’origine HTML. 
 
Le parti critiche dell’operazione sono:
  • tempo necessario per caricare un’immagine;
  • tempo prima che un’immagine inizi a caricarsi;
  • attesa che i file CSS o JavaScript siano scaricati, analizzati ed elaborati.
Le soluzioni sono:
  • garantire che la risorsa LCP sia rilevabile dall’origine HTML. Quest’operazione inoltre sblocca anche ulteriori opportunità per dare priorità alla risorsa;
  • caricare l’immagine utilizzando un elemento IMG con l’attributo src o srcset. E quindi non utilizzando attributi non-standard;
  • scegliere il rendering lato server (SSR) rispetto a quello client (CSR). 
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