AdSense: i trucchi e le strategie per massimizzare i tuoi guadagni

Google AdSense - trucchi e strategie

AdSense: i trucchi e le strategie per massimizzare i tuoi guadagni

Google AdSense è un tool di Google che permette di guadagnare grazie all’inserimento di banner pubblicitari all’interno del proprio sito o blog. Inserire questo tipo di pubblicità è molto semplice, gratuito e non vincolante. 

Le pubblicità che compaiono sono inerenti ai contenuti del sito e il loro grado di remunerabilità dipende anche dal traffico che il sito ha ogni giorno e dalla qualità dei suoi contenuti. 

Proprio per questo molti blogger che vogliono monetizzare grazie al proprio sito lo scelgono rispetto ad altre soluzioni. Ma come poter sfruttare al meglio questa piattaforma? Ci sono almeno almeno 7 operazioni in grado di migliorare le performance delle proprie pubblicità e aumentare i guadagni derivanti da esse. 

Queste strategie vanno dalla personalizzazione dell’annuncio all’utilizzo di plug-in specifici, alla scelte delle ads al monitoraggio. Continua a leggere per scoprirle tutte nel dettaglio! 

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Migliorare il traffico sul proprio sito

Uno dei parametri con cui AdSense associa una pubblicità a un sito è il traffico di utenti di quest’ultimo. Una pagina frequentata da molti internauti, letta e condivisa offre una visibilità alle ads decisamente maggiore rispetto a un piccolo blog appena nato e quasi sconosciuto. 

Questo non significa che se il tuo sito sta cominciando ora a farsi strada devi abbandonare l’idea di utilizzare Google AdSense per come fonte di guadagno, anzi! Devi continuare a impegnarti per migliorare l’affluenza di lettori così da poter diventare un sito più interessante per gli sponsor e ottenere le pubblicità che ti permettano di avere un’entrata economica maggiore. 

Scegliere la tipologia di Ads più remunerativa 

Il secondo elemento che Google AdSense prende in considerazione nel momento dell’associazione sito-pubblicità sono le tematiche. Stando ai dati, ci sono effettivamente alcune tipologie di pubblicità che spesso permettono di guadagnare di più perché gli investitori hanno maggiori disponibilità economiche. 

Solitamente sono banner legati al mondo degli affari, come banche, servizi di prestito e mutui, ma anche salute, come case farmaceutiche e prodotti per il benessere. Se hai un sito che tratta anche questi argomenti, puoi lasciare che occupino spazi maggiori nel tuoi piano editoriale in modo che anche le ads legate a essi siano numericamente di più. 

Qualora non dovessero essere temi affrontati dal tuo sito, non ti preoccupare, ci sono ancora molte altre strategie che puoi applicare. 

La scelta delle dimensioni dei banner

È stato notato che le dimensioni dei banner pubblicitari possono fare la differenza. Banner più grandi corrisponderebbero a introiti più grandi. Questo non è sempre vero perché il valore economico di ogni banner dipende da molti fattori e, come abbiamo visto, un banner più piccolo ma su cui è stato fatto un maggiore investimento avrà comunque un ottimo rendimento. 

Ad ogni modo, prediligerli rispetto a quelli con dimensioni minori, può essere un’ottima strategia da adottare per il proprio sito. L’unica cosa a cui fare attenzione è che non siano troppo invasivi. Non c’è cosa che l’utente medio odi di più che essere bloccato da una pubblicità senza via d’uscita. 

La scelta del posizionamento banner di Google AdSense

Dove hai posizionato i tuoi annunci? In alto? In basso? Oppure in fondo alla pagina? Il posizionamento dell’annuncio può davvero fare la differenza! Questo infatti deve essere posto in un’area che sia facilmente visibile all’utente e comodo da cliccare.  

Qual è la posizione migliore per ottenere il miglior risultato? Non c’è una risposta univoca, devi testare diverse alternative fino a trovare quella migliore per te per poi cambiarla di nuovo, in modo che l’utente fisso non abitui l’occhio e smetta di “vederle”. 

Ad ogni modo, ci sono alcune aree che potrebbero essere particolarmente interessanti per questo scopo. Come suggerito dalla heatmap di Google, ovvero la mappa che mostra dove cade maggiormente l’attenzione degli utenti nel sito, i contenuti che devono essere valorizzati, vanno posti al di sopra della linea di scorrimento, ovvero, above the fold. Questo termine indica tutta l’area del sito visibile senza dover attuare nessuno scroll. 

Altre aree interessanti sono quelle intorno al titolo, tra i paragrafi del testo, sotto il menu di navigazione, accanto alla sidebar e alla fine della pagina.

Personalizzare la pubblicità Google AdSense  

La personalizzazione dei tuoi annunci Google AdSense è un altro strumento a tua disposizione per massimizzare i tuoi guadagni. Entrando nelle impostazioni dei tuoi annunci puoi infatti modificare:

  • il font, rendendolo più simile o uguale a quello che abitualmente utilizzi per i tuoi contenuti
  • personalizzare il modo in cui appaiono i link in modo che siano dello stesso colore dei link del tuo sito
  • scegliere le dimensioni dei caratteri, in modo che siano ben visibili, ma non fastidiosi per l’utente.

Queste modifiche potrebbero rendere gli annunci più armoniosi con il resto dei contenuti e farli sembrare meno delle sponsorizzazioni fastidiose, quanto più consigli di acquisto o suggerimenti per gli utenti. Il senso di continuità grafica e la familiarità estetica possono essere elementi che giocano a tuo favore. 

Plug-in per i tuoi annunci 

Se utilizzi WordPress per il tuo sito ci sono alcuni plug-in che possono aiutarti nella personalizzazione e nel posizionamento dei tuoi annunci Google AdSense sul tuo sito. 

Quick AdSense ti dà la possibilità di gestire in piena libertà gli annunci, modificando la posizione, l’allineamento e ti offre anche la possibilità di indicare se l’annuncio dovrà essere incorporato nel testo e in che modo (prima o dopo il testo o dopo un numero determinato di paragrafi). 

L’interfaccia di questo plug-in è molto semplice e permette di inserire i banner pubblicitari all’interno del testo anche nel momento in cui si sta componendo l’articolo. 

Ezoic è un’alternativa automatica utile per testare diverse posizioni degli annunci all’interno delle proprie pagine. L’aspetto più interessante di questo plug-in è dato dalla capacità di apprendere le abitudini degli utenti che navigano sul tuo sito e proporre le alternative migliori per assicurare a te un maggior guadagno e a loro una migliore esperienza. 

Monitorare gli annunci 

L’ultima attività da compiere per rendere i tuoi annunci Google AdSense maggiormente performanti è quella di monitorare gli annunci. Questo impegno, per quanto possa sembrare noioso, ha diversi vantaggi: 

  • puoi capire quali sono gli annunci maggiormente cliccati e capire quali sono i motivi per cui vengono selezionati 
  • individuare i banner con basse prestazioni e, una volta capito cosa non funziona, modificarli 

Tutte le informazioni sul rendimento delle campagne sul tuo sito sono facilmente reperibili nella scheda dedicata ai rapporti su AdSense. 

Il controllo non va fatto continuamente, ma a intervalli di tempo che possono essere più o meno lunghi. Per darti un’idea, un buon lasso di tempo che puoi prendere come riferimento è di una settimana o anche di 10 giorni. 

Prima di effettuare un cambiamento, a meno che non si utilizzi un plug-in che modifica in automatico gli annunci sul proprio sito, è buona abitudine fare uno screen o tenere traccia dello status quo. Questo ti permetterà di fare confronti e capire qual è la soluzione che funziona meglio e quali invece evitare del tutto. 

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